La questione che è stata posta all’attenzione della Corte di
cassazione è quella relativa alla configurabilità (ed, in ipotesi positiva,
alla misura) del danno non patrimoniale derivante dalla perdita del rapporto
parentale, danno chiesto dai nipoti per la morte dei nonni. Il focus si è
incentrato sulla convivenza (che molto spesso, in questo caso, manca) per
stabilire cioè se ed in che misura essa incida nella concessione del
risarcimento.
venerdì 28 ottobre 2016
martedì 25 ottobre 2016
HOME BANKING E FURTO DI IDENTITÀ: QUANDO LA BANCA DEVE RISARCIRE IL DANNO
L’utilizzo dell’home banking è ormai estremamente frequente
ma, parallelamente alla sua diffusione, sono cresciuti i fenomeni di cd. “furto
di identità”, ovvero le frodi informatiche consistenti nell’impossessarsi delle
credenziali di accesso altrui per poi eseguire operazioni sul conto corrente.
In questi casi, il correntista, molto spesso all’oscuro di tutto, si trova a
subire un danno che, in alcuni casi, dovrà essere risarcito dalla banca.
L'OPERATORE TELEFONICO ADDEBITA COSTI PER IL CAMBIO? DEVE RESTITUIRE LE SOMME PERCEPITE
Il cambio di operatore telefonico, passando cioè da un
fornitore del servizio ad un altro, mantenendo lo stesso numero, è un’operazione
che dovrebbe essere semplice e – soprattutto – a costo zero per il consumatore,
almeno stando alle disposizioni dell’art. 1 l. 40/07 (cd. legge Bersani), ma,
di fatto, nella realtà è spesso un iter tutt’altro che agevole e privo di
costi. Il Tribunale di Taranto, con la recente sentenza n. 2707 del 28
settembre 2016 ha preso una drastica posizione sul punto.
lunedì 24 ottobre 2016
DANNO BIOLOGICO TERMINALE E DANNO MORALE TERMINALE: DISTINZIONE
Con la sentenza n. 21060, depositata il 19 ottobre 2016, la
Corte di cassazione torna ad occuparsi del danno risarcibile ai parenti della
vittima di un sinistro stradale, deceduta dopo qualche giorno dall’episodio,
operando una importante distinzione in materia di danno risarcibile.
Allagamento del locale a causa della pioggia? Il Comune deve risarcire i danni
Una violenta precipitazione di carattere piovoso, pur se di
rilevante intensità, non può integrare il caso fortuito e, conseguentemente,
liberare la Pubblica Amministrazione dalla responsabilità per i danni
conseguenti all’allagamento di un locale. È questo, in estrema sintesi l’esito
a cui è pervenuta la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5877 del 2016, con
la quale il Giudice di legittimità si è pronunciato sul caso dei danni subiti a
causa dell’allagamento conseguente al mancato deflusso dell’acqua piovana.
venerdì 21 ottobre 2016
Sinistro stradale mortale per mancata precedenza: l'altro automobilista è esente da responsabilità?
Nell’ipotesi di sinistro stradale tra due autoveicoli, in esito
al quale sia derivata la morte di alcuni dei trasportati, il fatto che uno dei
due automobilisti abbia mancato di concedere all’altro la dovuta precedenza può
non liberare da responsabilità quest’ultimo.
Responsabilità medica e lesioni colpose: quando presentare querela e quando si prescrive il reato?
Un intervento medico dalle conseguenze nefaste è alla base
della pronuncia n. 44335 della Corte di cassazione – Sezione penale, depositata
il 19 ottobre 2016. Nel caso concreto, la paziente si era sottoposta ad un
intervento di impiantologia, che però aveva portato ad una lesione del nervo,
con perdita permanente della sensibilità.
Al di là del merito della vicenda, va segnalato che la
paziente aveva presentato querela nei confronti del medico che l’aveva operata,
contro il quale era partito un procedimento penale per lesioni personali
colpose. Procedimento che, approdato in Cassazione, ha offerto alla Corte lo
spunto per ribadire due punti fermi, utili nel caso si intenda presentare
querela per lesioni colpose derivanti da cd. “colpa medica”:
Perdita di un congiunto: il risarcimento del danno va anche oltre le Tabelle di Milano
Le tabelle milanesi nuovamente al centro dell’attenzione in
questa pronuncia della Corte di cassazione (sentenza n. 20925 del 2016). La
questione verteva sulla possibilità, per il giudice chiamato a determinare la
misura del risarcimento dovuto ai parenti di una vittima di sinistro stradale
con esiti mortali, di discostarsi dai minimi e dai massimi previsti in tabella.
giovedì 20 ottobre 2016
Il dipendente in malattia viene sorpreso a svolgere altre attività? Licenziamento legittimo
Due recenti sentenze della
Sezione Lavoro della Cassazione riportano all’attenzione la tematica del
licenziamento del lavoratore che, durante un periodo di malattia, tiene un
comportamento che lasci intendere come le sue condizioni di salute, al
contrario, siano più che buone.
Legittima difesa: i limiti oltre i quali diventa omicidio
La sussistenza della scriminante della legittima difesa deve
essere valutata dal giudice in maniera attenta e scrupolosa, che tenga in
considerazione le circostanze e le modalità con cui si è svolto il singolo
episodio. È questo il monito che traspare dalla sentenza n. 43564 del 14
ottobre 2016, con la quale la Corte di cassazione – sezione Penale – ha
esaminato il caso di un ferimento mortale avvenuto in esito ad una lite tra due
persone.
mercoledì 19 ottobre 2016
Cassazione: coltivare una piantina di cannabis non è reato
La Corte di cassazione torna sul tema, sempre attuale, della
coltivazione domestica di cannabis, con una pronuncia che – apparentemente –
pare andare in senso opposto alla direzione tracciata dalla Corte
Costituzionale, con la sentenza 109 del 2016, giungendo ad un esito che non ha mancato di sorprendere anche alcuni operatori del diritto.
Danno "catastrofale" in favore degli eredi per le vittime dei sinistri stradali
Nel caso di morte, conseguentemente ad un sinistro stradale,
sopraggiunta dopo alcuni giorni di agonia, è dovuto ai parenti della vittima il
risarcimento del danno cd. catastrofale. È quanto ribadito dalla Corte di
Cassazione nella recentissima sentenza n. 20915 del 17 ottobre 2016, secondo la
quale, quando la morte non è immediata, ma giunge dopo un apprezzabile lasso di
tempo, la sofferenza che la vittima patisce in tale periodo determina il
sorgere di un diritto risarcitorio che entra a far parte del suo patrimonio e,
successivamente al decesso, in quello degli eredi.
martedì 18 ottobre 2016
Particolare tenuità del fatto: l'art. 131-bis c.p. si applica anche nel procedimento dinanzi al Giudice di pace
Il Giudice di pace può applicare l’istituto della particolare
tenuità del fatto, previsto nell’art. 131-bis del codice penale, secondo il
quale “nei reati per i quali è prevista la pena detentiva non superiore nel
massimo a cinque anni, ovvero la pena pecuniaria, sola o congiunta alla
predetta pena, la punibilità è esclusa quando, per le modalità della condotta e
per l'esiguità del danno o del pericolo, l'offesa è di particolare tenuità e il
comportamento risulta non abituale”.
Lo streaming lede il diritto d'autore? Spazio al risarcimento del danno.
Il sito che offre in streaming
contenuti protetti dalla legge sul diritto d’autore è responsabile del danno
arrecato al titolare dei diritti. Questo è il principio di diritto che emerge
da una recente sentenza del Tribunale di Roma (Sezione IX, sentenza n.
14279/16), che ha esaminato la questione relativa ad un sito internet presso il
quale era reperibile una serie di video relativi a trasmissioni televisive
coperte da diritti di esclusiva.
lunedì 17 ottobre 2016
Codice della strada: quando è ammessa la contestazione non immediata?
La sentenza della Corte di cassazione n. 20595/16 consente di
richiamare l’orientamento giurisprudenziale per quanto riguarda la
contestazione immediata delle violazioni al codice della strada.
Strade insicure e caduta con lo scooter: la responsabilità è (anche) del Comune
Dalla Cassazione due pronunce che
vanno ad inserirsi nel (nutrito) filone giurisprudenziale che riguarda le
cadute di ciclomotori legate alle condizioni precarie del manto stradale. In
materia, secondo l’orientamento ormai consolidato, si applica l’art. 2051 c.c.
(responsabilità per cose in custodia), che garantisce al danneggiato
l’inversione dell’onere probatorio: dimostrato il danno ed il nesso di
causalità con la “cosa” in custodia (ovvero, la strada), sarà l’Ente convenuto
a doversi difendere, adducendo sostanzialmente la non pericolosità della cosa,
la colpa del danneggiato, ovvero il caso fortuito.
venerdì 14 ottobre 2016
Persecuzioni via Facebook? È stalking
Chi perseguita un proprio
contatto Facebook rischia di essere considerato responsabile per stalking. È
questo, in estrema sintesi, quanto emerge da una recente pronuncia della Corte
di cassazione (sez. IV, n. 21407/16), che ha ritenuto configurabile il reato di
stalking in capo ad una persona che aveva posto in essere una condotta
persecutoria nei confronti dei genitori dell’ex convivente.
Lesione alla privacy: quando la pubblicazione su Internet comporta il risarcimento dei danni
La recentissima sentenza n.
20615/16 della Corte di Cassazione fornisce, pur nella sua sinteticità, alcuni
utili elementi utili per delimitare e definire i contorni della risarcibilità
del danno derivante dalla diffusione di dati personali, quello che viene
comunemente indicato come “lesione alla privacy”.
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