venerdì 21 ottobre 2016

Responsabilità medica e lesioni colpose: quando presentare querela e quando si prescrive il reato?

Un intervento medico dalle conseguenze nefaste è alla base della pronuncia n. 44335 della Corte di cassazione – Sezione penale, depositata il 19 ottobre 2016. Nel caso concreto, la paziente si era sottoposta ad un intervento di impiantologia, che però aveva portato ad una lesione del nervo, con perdita permanente della sensibilità.
Al di là del merito della vicenda, va segnalato che la paziente aveva presentato querela nei confronti del medico che l’aveva operata, contro il quale era partito un procedimento penale per lesioni personali colpose. Procedimento che, approdato in Cassazione, ha offerto alla Corte lo spunto per ribadire due punti fermi, utili nel caso si intenda presentare querela per lesioni colpose derivanti da cd. “colpa medica”:


a) il termine per presentare querela, che nel codice penale è indicato in “tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce reato” (art. 124 c.p.), decorre non già da quando la paziente – persona offesa ha avuto consapevolezza della patologia contratta, “bensì da quello, eventualmente successivo, in cui la stessa è venuta a conoscenza della possibilità che sulla menzionata patologia abbiano influito errori diagnostici o terapeutici dei sanitari che l’hanno curata”. Non rileva, quindi, aver scoperto la patologia, ma si deve guardare al momento in cui si è appurato che tale patologia discenda da un errore dei sanitari;

b) il termine prescrizionale del reato di lesioni colpose provocate da responsabilità medica inizia a decorrere dal momento dell’insorgenza della malattia in fieri. Questo significa, precisa la Corte, che non rileva la stabilizzazione dei postumi in termini di irreversibilità o di impedimento permanente.



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